Regime del margine: 5 esempi di calcolo con i numeri
La risposta in breve
Nel regime del margine la base del calcolo è il margine, cioè prezzo di vendita meno costo del bene; l'IVA è margine × aliquota ÷ (100 + aliquota). Un esempio di calcolo del 2026: un orologio comprato da un privato a 1.490 €, con 115 € di perizia, e rivenduto a 2.180 € ha un margine di 575 € e un'IVA di 103,69 € (575 × 22 ÷ 122). Seguono altri quattro esempi: vendita in perdita, metodo globale su due mesi, metodo forfettario del margine al 50% e al 60%.
Come si fa il calcolo dell'IVA nel regime del margine?
L'IVA del regime del margine si ricava dal margine in tre passaggi (articolo 36, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41); li spiega l'articolo come funziona il regime del margine.
- Costo del bene = prezzo di acquisto + spese di riparazione + spese accessorie.
- Margine = prezzo di vendita − costo del bene.
- IVA = margine × aliquota ÷ (100 + aliquota). Con l'aliquota ordinaria del 22% (articolo 16 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633) è margine × 22 ÷ 122.
I prezzi degli esempi sono IVA inclusa; ogni conto si rifà con il calcolatore dell'IVA sul margine.
Esempio 1: quanta IVA si paga su un orologio usato, con la perizia nel costo?
Su un orologio comprato da un privato a 1.490 € e rivenduto a 2.180 € l'IVA dovuta è 103,69 €, se per l'acquisto il negozio ha pagato 115 € a un perito. Si usa il metodo analitico (bene per bene), con l'aliquota del 22%.
- Costo del bene: 1.490 + 115 = 1.605 €, IVA della perizia compresa.
- Margine: 2.180 − 1.605 = 575 €.
- IVA dovuta: 575 × 22 ÷ 122 = 103,69 €.
- Imponibile: 575 − 103,69 = 471,31 €.
La regola. Le spese accessorie aumentano il prezzo di acquisto (articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995) e fra queste la circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995 indica le spese peritali. Le altre voci sono nell'articolo sulle spese accessorie e di riparazione; il settore è nella pagina sugli orologi usati.
Esempio 2: una vendita in perdita riduce l'IVA delle altre vendite?
No: con il metodo analitico del regime del margine la vendita in perdita ha IVA zero e la perdita non riduce il margine delle altre vendite. Un negozio di elettronica usata che nello stesso mese ha un margine di 295 € su un drone e una perdita di 70 € su un videoproiettore, comprati da privati, deve 53,20 € di IVA.
- Drone, comprato a 745 € e venduto a 1.040 €. Margine: 1.040 − 745 = 295 €. IVA: 295 × 22 ÷ 122 = 53,20 €.
- Videoproiettore, comprato a 630 €, riparato con 85 € e venduto a 645 €. Costo: 630 + 85 = 715 €. Margine: 645 − 715 = −70 €. IVA: zero.
- IVA delle due vendite: 53,20 + 0 = 53,20 €. I 70 € persi non si tolgono dai 295 € del drone.
La regola. Il videoproiettore è venduto sopra il prezzo di acquisto, ma sotto il costo con la riparazione. Su un margine negativo non è dovuta imposta e in liquidazione quel margine vale zero (circolare n. 177 del 1995, paragrafo 4.1.1); nel registro dei corrispettivi va il totale delle differenze positive (articolo 38, comma 2, del decreto-legge 41 del 1995), come mostra l'articolo sul registro del regime del margine.
Esempio 3: metodo globale, che cosa succede se compro più di quanto vendo?
Con il metodo globale, se gli acquisti del mese superano le vendite, sul margine non è dovuta IVA e l'eccedenza può essere sottratta nel mese successivo (articolo 36, comma 6, del decreto-legge 41 del 1995). Un negozio di videogiochi e console usati che paga ogni pezzo meno di 516,46 € e liquida l'IVA ogni mese non deve IVA sul margine per aprile 2026 e deve 128,03 € per maggio.
- Aprile: vendite 1.870 €, acquisti da privati 2.410 €. Eccedenza: 2.410 − 1.870 = 540 €. Margine negativo, IVA zero.
- Maggio: vendite 2.960 €, acquisti 1.710 €. Margine: 2.960 − 1.710 − 540 = 710 €.
- IVA di maggio: 710 × 22 ÷ 122 = 128,03 €.
- Controllo sui due mesi: vendite 4.830 €, acquisti 4.120 €, differenza 710 €, il margine tassato a maggio.
La regola. I 540 € di aprile si spostano a maggio: per la circolare n. 177 del 1995 (paragrafo 4.3.1) l'eccedenza è un credito che riduce il margine, non l'imposta. Il versamento è spiegato nell'articolo sulla liquidazione IVA nel regime del margine; il settore è nella pagina su videogiochi e console usati.
Esempio 4: come calcola l'IVA un banco ambulante con il margine al 50%?
Chi vende al dettaglio esclusivamente in forma ambulante calcola l'IVA su un margine fissato al 50% del prezzo di vendita, 25% per i prodotti editoriali (articolo 36, comma 5, lettere b e b-bis, del decreto-legge 41 del 1995). Un banco di abbigliamento usato che in una giornata di mercato incassa 370 € ha un margine di 185 € e deve 33,36 € di IVA.
- Margine: 370 × 50% = 185 €.
- IVA dovuta: 185 × 22 ÷ 122 = 33,36 €.
- Un giubbotto pagato 34 € e venduto a 28 € ha un margine di 28 × 50% = 14 €, con 2,52 € di IVA compresi nei 33,36 €.
La regola. Con il metodo forfettario del margine il prezzo pagato per i capi non entra nel conto: la percentuale assorbe tutti i costi (circolare n. 177 del 1995, paragrafo 4.2.1). Il regime forfettario delle partite IVA è un'altra cosa: lo spiega l'articolo su regime del margine e regime forfettario.
Esempio 5: come si calcola l'IVA su un dipinto senza un prezzo di acquisto determinabile?
Per un oggetto d'arte di cui il prezzo di acquisto manca, è irrilevante o non è determinabile, la legge fissa il margine al 60% del prezzo di vendita (articolo 36, comma 5, lettera a, del decreto-legge 41 del 1995). Una galleria che nel 2026 vende a 2.350 € un dipinto comprato da un privato senza un prezzo determinabile ha un margine di 1.410 € e deve 254,26 € di IVA.
- Margine: 2.350 × 60% = 1.410 €.
- IVA dovuta: 1.410 × 22 ÷ 122 = 254,26 €.
- Imponibile: 1.410 − 254,26 = 1.155,74 €.
La regola. L'IVA al 5% degli oggetti d'arte vale «a condizione che non si applichi il regime speciale» del margine (Tabella A, parte II-bis, numero 1-novies, del DPR 633 del 1972): il conto usa il 22% dell'articolo 16 dello stesso DPR. È una lettura delle due norme: serve la conferma del commercialista. Il settore è nella pagina sulle opere d'arte.
I cinque esempi di calcolo a confronto
| Esempio | Regola | Margine | IVA dovuta |
|---|---|---|---|
| 1. Orologio con perizia | Analitico, spesa accessoria nel costo (art. 36, comma 1) | 575 € | 103,69 € |
| 2. Drone e videoproiettore | Analitico, una vendita in perdita (circolare n. 177 del 1995) | 295 € e −70 € | 53,20 € |
| 3. Videogiochi, aprile e maggio | Globale con riporto dell'eccedenza (comma 6) | −540 € e 710 € | 0 € e 128,03 € |
| 4. Banco ambulante | Forfettario del margine al 50% (comma 5, lettera b) | 185 € | 33,36 € |
| 5. Dipinto | Forfettario del margine al 60% (comma 5, lettera a) | 1.410 € | 254,26 € |
Quale dei cinque conti vale per la mia attività?
Il metodo di calcolo del regime del margine non si sceglie liberamente: dipende dal bene venduto e dal tipo di attività (articolo 36, commi 1, 5 e 6, del decreto-legge 41 del 1995). Il comma 6, per esempio, prevede il metodo globale per i beni di costo inferiore a 516,46 €: quelli degli esempi 1 e 2 costano di più. A chi tocca ciascun metodo è scritto nell'articolo metodo analitico, globale o forfettario.
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Domande frequenti
Qual è la formula per calcolare l'IVA nel regime del margine?
Nel regime del margine l'IVA è margine × aliquota ÷ (100 + aliquota); il margine è il prezzo di vendita tolto il costo del bene. Con l'aliquota del 22%, su un margine di 575 € l'IVA è 103,69 €.
Nel regime del margine si applica l'IVA al 5% sugli oggetti d'arte?
No. L'IVA al 5% degli oggetti d'arte vale «a condizione che non si applichi il regime speciale» del margine (Tabella A, parte II-bis, numero 1-novies, del DPR 633 del 1972). Con l'aliquota del 22%, su un margine di 1.410 € l'IVA è 254,26 €; la lettura va confermata dal commercialista.
Se vendo un bene usato sotto costo devo versare l'IVA sul margine?
Con il metodo analitico del regime del margine no: una vendita con margine negativo ha IVA zero. Con il metodo forfettario del margine l'IVA è dovuta lo stesso, perché il margine si calcola sul prezzo di vendita, qualunque sia il costo.
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Fonti
- Decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1, 5 e 6, e art. 38, comma 2 (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
- Circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995, paragrafi 4.1.1, 4.2.1 e 4.3.1 (banca dati del Dipartimento delle Finanze)
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 16 e Tabella A, parte II-bis, numero 1-novies (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.
Questo articolo dà informazioni generali, basate sulle fonti indicate sopra; i numeri degli esempi sono inventati. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.
