Regime del margine analitico, globale o forfettario: quale metodo scegliere?
La risposta in breve
Nel regime del margine analitico o globale non è una scelta del tutto libera: dipende da cosa vendi. L'analitico è il metodo di base e calcola l'IVA vendita per vendita. Il globale è previsto dalla legge per alcuni beni (vestiti, veicoli, oggetti da collezione, lotti a prezzo unico, beni sotto i 516,46 €) e fa un solo conto per tutto il mese o il trimestre: lì una vendita in perdita abbassa l'IVA delle altre. Chi è nel globale può passare all'analitico, non il contrario. Il forfettario riguarda pochi casi precisi, come i libri usati e gli ambulanti.
| Analitico | Globale | Forfettario | |
|---|---|---|---|
| Come si calcola il margine | Prezzo di vendita meno costo, per ogni singolo bene | Totale vendite meno totale acquisti del mese o trimestre | Percentuale fissa del prezzo di vendita |
| Per chi | Regola generale; unico metodo per chi vende ogni tanto | Solo i beni elencati dalla legge | Solo le attività elencate dalla legge |
| Vendita in perdita | IVA zero su quel bene, ma non riduce le altre | Riduce il margine del periodo | Non conta: il costo non entra nel calcolo |
La spiegazione completa
Il metodo si sceglie o è imposto?
Le regole stanno nell'articolo 36 del decreto legge 41 del 1995. Per certi beni la legge prevede il globale, per certe attività il forfettario, per tutto il resto l'analitico. L'unica vera scelta è di chi si trova nel globale e preferisce l'analitico. Le basi sono nell'articolo su come funziona il regime del margine.
Metodo analitico: un conto per ogni vendita
Per ogni bene fai la differenza tra prezzo di vendita e costo, cioè prezzo di acquisto più riparazioni e spese accessorie. L'IVA è dentro quella differenza: al 22% è margine × 22 ÷ 122.
Se vendi un bene a meno di quanto ti è costato, su quella vendita l'IVA è zero. La perdita però si ferma lì: non la sottrai dai guadagni sugli altri beni. È il metodo di chi vende pezzi singoli che costano 516,46 € o più, come certi orologi o mobili, e l'unico per chi cede un bene usato in modo occasionale.
Metodo globale: un conto solo per tutto il periodo
Sommi tutte le vendite del mese (o del trimestre, se liquidi l'IVA ogni tre mesi) e togli tutti gli acquisti dello stesso periodo, riparazioni e spese accessorie comprese. Sul risultato calcoli l'IVA.
La legge lo prevede per:
- il commercio di veicoli usati;
- monete e altri oggetti da collezione;
- prodotti tessili e abbigliamento, accessori compresi;
- beni comprati in blocco, a un prezzo unico per tutto il lotto;
- qualsiasi altro bene che costa meno di 516,46 € (la norma dice ancora «un milione di lire»).
Gli acquisti contano nel periodo in cui li fai, anche se la merce è ancora in magazzino. Se in un periodo compri più di quanto vendi, non versi IVA sul margine e la differenza si sottrae nel periodo successivo. A fine anno il conto si rifà sui dodici mesi e l'eventuale margine negativo annuale, indicato nella dichiarazione IVA, passa all'anno dopo.
Metodo forfettario: una percentuale fissa
In pochi casi il margine è una quota fissa del prezzo di vendita, stabilita dalla legge.
- 60% per gli oggetti d'arte il cui prezzo di acquisto manca o non è determinabile;
- 50% per chi vende al dettaglio solo in forma ambulante (25% sui prodotti editoriali di antiquariato);
- 25% per i prodotti editoriali non di antiquariato, come i libri usati;
- 50% per prodotti editoriali di antiquariato, francobolli da collezione e ricambi che arrivano dalla demolizione di veicoli o apparecchiature.
Un banco ambulante che in un mese incassa 2.000 € ha un margine di 1.000 €: al 22% l'IVA è 1.000 × 22 ÷ 122 = 180,33 €, qualunque sia stata la spesa per i beni.
Attenzione al nome. Questo forfettario non è il regime forfettario delle partite IVA, quello con l'imposta sostitutiva sui redditi.
Regime del margine analitico o globale: lo stesso mese in due modi
Un negozio di abbigliamento vintage in un mese vende quattro capi comprati da privati. L'abbigliamento rientra nel globale, ma il titolare può optare per l'analitico.
| Capo | Costo | Vendita | Margine |
|---|---|---|---|
| Giacca in pelle | 60 € | 150 € | +90 € |
| Cappotto | 120 € | 90 € | −30 € |
| Borsa (40 € + 10 € di riparazione) | 50 € | 110 € | +60 € |
| Jeans | 25 € | 45 € | +20 € |
| Totale | 255 € | 395 € |
Con l'analitico contano solo i tre margini positivi. Il cappotto, venduto in perdita, vale zero.
Con il globale fai un'unica sottrazione, e i 30 € persi sul cappotto entrano nel conto.
Ora aggiungi un dettaglio: nello stesso mese il negozio compra anche un lotto di maglioni a 200 €, ancora tutti da vendere. Con l'analitico non cambia nulla: l'IVA resta 30,66 €, perché quel costo conterà solo quando i maglioni saranno venduti. Con il globale gli acquisti salgono a 455 € e superano le vendite di 60 €: l'IVA del mese è zero e quei 60 € si sottraggono dal margine del mese dopo.
Per rifare il conto con i tuoi numeri usa il calcolatore dell'IVA sul margine, che prevede tutti e tre i metodi.
Si può passare dal globale all'analitico?
Sì. Chi rientra nel globale può optare per l'analitico comunicandolo nella dichiarazione IVA. Secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, l'opzione vale finché non la revochi e comunque almeno fino alla fine del biennio successivo all'anno in cui la eserciti. Il percorso inverso non c'è: chi vende beni che non sono nell'elenco non può scegliere il globale.
Auto usate: quale metodo
Per un rivenditore di auto il punto di partenza è il globale, con la possibilità di optare per l'analitico. Chi vende un'auto usata ogni tanto, senza farne commercio, usa solo l'analitico. I dettagli sono nella pagina sul regime del margine per le auto usate.
Cosa cambia nei registri
Con l'analitico tieni un registro in cui ogni bene ha acquisto, vendita e differenza. Con il globale i registri sono due, uno per gli acquisti e uno per le cessioni. Con il forfettario annoti i corrispettivi e conservi numerati i documenti di acquisto. Per le vendite, vedi cosa scrivere nella fattura in regime del margine.
Errori frequenti
- Sottrarre le vendite in perdita dalle altre mentre si usa l'analitico.
- Usare il globale per beni fuori elenco, per esempio un orologio pagato 2.000 €.
- Confondere il margine forfettario con il regime forfettario dei redditi.
- Nel globale, dimenticare di portare al periodo dopo gli acquisti che hanno superato le vendite: è IVA pagata in più.
Il metodo lo imposti una volta, i conti li fa l'app
Regime del Margine Gestionale gestisce analitico, globale e forfettario. Registri acquisti e vendite: l'app calcola l'IVA del periodo e, nel globale, tiene il conto di quanto resta da portare al periodo dopo. Il piano gratuito basta per iniziare.
Domande frequenti
Con il metodo globale cosa succede a fine anno?
Il conto si rifà sull'intero anno. Se acquisti e spese hanno superato le vendite, il margine negativo annuale va indicato nella dichiarazione IVA e si sottrae nell'anno successivo.
Con il metodo globale posso applicare l'IVA ordinaria su una singola vendita?
No. Questa possibilità esiste nel regime del margine, ma la legge la esclude per chi usa il globale.
Chi vende un bene usato solo ogni tanto che metodo usa?
L'analitico. Chi ha la partita IVA ma non fa commercio abituale di beni usati calcola il margine vendita per vendita.
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Fonti
- Decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1, 3, 5, 6, 8 e 9, e art. 38 (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate, istruzioni per la compilazione della dichiarazione IVA 2026, quadro VO e Appendice, voce «Beni usati» (prospetto B)
- Decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, Testo unico IVA (Normattiva)
I link ai testi di legge sul regime del margine e la tabella delle corrispondenze dal 2027 sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.
Questo articolo ha scopo informativo e descrive le regole dell'art. 36 del DL 41/1995, in vigore fino al 31 dicembre 2026: dal 1° gennaio 2027 la disciplina IVA passa nel Testo unico IVA (d.lgs. 10/2026), dove all'art. 36 corrisponde l'art. 143; dal confronto dei due testi su Normattiva del 12 ottobre 2026 percentuali e metodi risultano uguali (controllo da ripetere a dicembre 2026). Non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.
