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Permuta di un'auto usata: come si applica il regime del margine?

Aggiornato al 5 novembre 2026 · lettura di 5 minuti

La risposta in breve

Nel 2026 il rivenditore che vende un'auto usata e ritira in permuta l'auto del cliente compie due cessioni, che l'IVA tratta separatamente (art. 11 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633). Per ciascuna conta il valore in denaro che il contratto attribuisce al bene ceduto (art. 13, comma 2, lettera d, per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026). L'auto ritirata da un cliente privato è per il rivenditore un acquisto da privato e può tornare in vendita nel regime del margine.

La permuta è una o due operazioni ai fini IVA?

Sono due operazioni. L'art. 11 del DPR 633/1972 sottopone ciascuna cessione all'imposta separatamente da quella che le fa da corrispettivo: la cessione dell'auto venduta e quella dell'auto ritirata restano due passaggi distinti, anche se sono scritte nello stesso contratto.

Il cliente privato che cede la propria auto non è un soggetto IVA, quindi per il rivenditore l'auto ritirata è un bene usato comprato da un privato.

Le due cessioni della permutaChi cede il beneValore attribuito nel contrattoChe cosa diventa per il rivenditore
Auto vendutaIl rivenditore11.600,00 €Vendita nel regime del margine
Auto ritirataIl cliente privato2.740,00 €Acquisto da privato

Quale valore si considera per l'IVA nella permuta?

Conta il valore in denaro che il contratto attribuisce a ciascuno dei beni scambiati (art. 13, comma 2, lettera d, del DPR 633/1972). La stessa lettera fissa un limite minimo: quel valore non può scendere sotto il totale dei costi riferibili alle cessioni di ciascuna parte.

La lettera d) è stata riscritta dal decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (art. 1, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88), e il nuovo testo vale per le operazioni dei contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026.

Nella permuta di un'auto usata il contratto riporta perciò due importi, il prezzo dell'auto venduta e il valore attribuito all'auto ritirata, che sono anche gli importi dell'esempio più sotto.

L'auto ritirata da un privato si può rivendere nel regime del margine?

Sì, se il cliente che la cede è un privato: l'auto ritirata è allora un bene usato comprato da un privato, cioè rientra nel caso dell'art. 36, comma 1, del DL 23 febbraio 1995, n. 41. In quel regime l'imposta si calcola sulla differenza fra il prezzo dovuto dal compratore e il costo d'acquisto aumentato di riparazioni e spese accessorie.

Da chi deve arrivare un'auto perché il margine si applichi è spiegato nella scheda sulle auto usate nel regime del margine, mentre i documenti che accompagnano l'acquisto sono descritti nella pagina su che cosa serve quando si compra da un privato.

Le auto usate seguono il metodo analitico o il globale?

Per i veicoli usati il margine si determina in modo globale, sul mese o sul trimestre, a meno che il rivenditore non opti per il metodo analitico (art. 36, comma 6, del DL 41/1995). Con il globale l'auto ritirata entra tra gli acquisti del periodo in cui il rivenditore la ritira, insieme alle altre auto comprate in quel mese o trimestre.

Il margine del periodo e il versamento seguono poi le regole della liquidazione periodica dell'IVA sul margine; il confronto tra i tre metodi è nella pagina su metodo analitico, globale e forfettario.

Quanto vale la permuta in un caso concreto?

Un esempio con importi inventati. Un rivenditore di auto usate vende a un cliente privato un'auto che aveva comprato in precedenza da un privato. Il contratto fissa il prezzo dell'auto venduta in 11.600,00 €: il cliente paga 8.860,00 € in denaro e cede la propria auto, a cui lo stesso contratto attribuisce 2.740,00 €.

Prezzo del contratto per l'auto venduta11.600,00 €
Parte pagata in denaro dal cliente8.860,00 €
Valore attribuito nel contratto all'auto ritirata2.740,00 €
Controllo: 8.860,00 + 2.740,0011.600,00 €
Auto ritirata registrata come acquisto da privato2.740,00 €
Altre auto usate comprate nel mese (7.450,00 + 6.120,00)13.570,00 €
Totale degli acquisti del mese16.310,00 €

Le due cessioni restano separate: quella del rivenditore ha come valore il prezzo del contratto, 11.600,00 €, quella del cliente il valore attribuito all'auto ritirata, 2.740,00 €. Nello stesso mese il rivenditore ha comprato da privati altre due auto usate, a 7.450,00 € e a 6.120,00 €, e con il metodo globale l'auto ritirata si aggiunge a questi importi: gli acquisti del mese arrivano a 16.310,00 €.

Schema della permuta di un'auto usata: importi del contratto, auto ritirata e acquisti del mese
Le due cessioni della permuta con gli importi dell'esempio: il valore attribuito all'auto ritirata entra nel totale degli acquisti del mese.
Descrizione dell'immagine

In cima l'occhiello «Permuta di un'auto usata», il titolo «Due cessioni separate, un solo contratto» e la riga «Auto usata venduta a un cliente privato, auto ritirata in permuta». Seguono sei righe con gli importi allineati a destra: prezzo del contratto per l'auto venduta 11.600,00 €; parte pagata in denaro dal cliente 8.860,00 €; valore attribuito nel contratto all'auto ritirata 2.740,00 €; controllo, 8.860,00 più 2.740,00, uguale a 11.600,00 €; auto ritirata registrata come acquisto da privato 2.740,00 €; altre auto usate comprate nel mese 13.570,00 €. Nel riquadro evidenziato in giallo: totale degli acquisti del mese 16.310,00 €. In fondo: «Importi di un esempio. Le due cessioni restano separate (art. 11 del DPR 633/1972).»

Il calcolatore dell'IVA sul margine fa anche il conto del metodo globale, partendo dalle vendite e dagli acquisti di un mese o di un trimestre.

Quale prezzo di acquisto si attribuisce all'auto ritirata?

Le fonti ufficiali lette non dicono in modo espresso quale importo usare come prezzo di acquisto dell'auto ritirata nel calcolo del margine, né come il valore attribuito nel contratto all'auto ritirata entra nel prezzo di vendita dell'auto venduta ai fini del margine. L'esempio usa i valori del contratto, per cui l'auto ritirata è registrata a 2.740,00 €; per il calcolo del margine la conferma va chiesta al commercialista.

Dove si annotano le auto ritirate e quelle vendute?

In Regime del Margine Gestionale l'auto ritirata si inserisce tra gli acquisti e l'auto venduta tra le vendite, con le relative spese; l'IVA sul margine di ciascun mese o trimestre la calcola l'app.

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Domande frequenti

Il valore dell'auto ritirata si può fissare liberamente nel contratto?

Il valore lo stabilisce il contratto, ma ai fini dell'IVA ha un limite minimo: per l'art. 13, comma 2, lettera d, del DPR 633/1972 non può essere inferiore al totale dei costi riferibili alle cessioni di ciascuna parte, calcolato al momento delle operazioni.

Il cliente privato paga l'IVA sull'auto che cede in permuta?

No. Chi cede l'auto come privato non è un soggetto IVA, quindi su quella cessione non addebita l'imposta; per il rivenditore l'auto ritirata è un acquisto da privato.

Chi paga in parte con la propria auto ha la garanzia di una vendita?

Sì. Il Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, art. 128, comma 1) equipara i contratti di permuta a quelli di vendita, quindi il cliente consumatore ha sull'auto venduta la garanzia che avrebbe pagando tutto in denaro.

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Fonti

  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 11 e art. 13, comma 2, lettera d (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): operazioni permutative e loro base imponibile.
  • Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, art. 1, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): nuovo testo dell'art. 13, comma 2, lettera d, e contratti a cui si applica.
  • DL 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1 e 6 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): ambito del regime del margine e margine globale per i veicoli usati.
  • Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, art. 128, comma 1 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): permuta equiparata alla vendita ai fini della garanzia.

I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.

Questo articolo dà informazioni generali, basate sulle fonti indicate; i numeri degli esempi sono inventati. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista.

Di Redazione Regime del Margine