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Comunicazione delle liquidazioni periodiche (LIPE): dove va l'IVA sul margine?

Aggiornato al 4 novembre 2026 · lettura di 5 minuti

La risposta in breve

Chi vende usato con il regime del margine invia la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (in sigla LIPE) come gli altri soggetti passivi IVA tenuti alle liquidazioni. Nel 2026 la comunicazione del terzo trimestre va trasmessa entro il 30 novembre. L'IVA sul margine del periodo va nel rigo VP4 (IVA esigibile), mentre per le operazioni a margine il rigo VP5 (IVA detratta) non si compila.

Chi vende in regime del margine deve inviare la comunicazione delle liquidazioni periodiche?

Sì. L'articolo 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 chiede la comunicazione ai soggetti passivi IVA ed esonera chi non è obbligato alla dichiarazione annuale IVA o alle liquidazioni periodiche (comma 3). Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello nominano il «regime dei beni usati» quando spiegano come si compilano i righi dell'imposta.

La comunicazione riassume i dati delle liquidazioni del trimestre e arriva all'Agenzia per via telematica. Si presenta anche quando il periodo chiude con un'eccedenza a credito (comma 3).

Il conto dell'imposta di ogni mese o trimestre è spiegato nella pagina sulla liquidazione dell'IVA per chi vende a margine.

Entro quando si invia la comunicazione del terzo trimestre 2026?

La comunicazione del terzo trimestre 2026, cioè di luglio, agosto e settembre, si invia entro lunedì 30 novembre 2026.

La data viene dalla regola del comma 1 dell'articolo 21-bis: l'ultimo giorno del secondo mese dopo la fine di ciascun trimestre. Per le istruzioni, un termine che cade di sabato o in un giorno festivo slitta al primo giorno feriale seguente.

La comunicazione non sposta i termini per versare l'IVA, che restano quelli ordinari (comma 1).

In quale rigo va l'IVA sul margine?

L'IVA sul margine va nel rigo VP4, quello dell'IVA esigibile, insieme all'IVA delle vendite fatte con l'IVA ordinaria.

Le istruzioni chiedono a chi applica, per legge o per opzione, criteri speciali di determinazione dell'imposta di scrivere in VP4 e in VP5 l'imposta che risulta dal suo regime. Con il regime del margine l'imposta nasce dal margine, cioè dal prezzo di vendita meno quello di acquisto aumentato delle riparazioni e delle spese accessorie (articolo 36, comma 1, del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41), e si scorpora: al 22% è margine × 22 ÷ 122.

Come si arriva al margine del periodo con ciascun metodo lo spiega la pagina sul metodo analitico, globale o forfettario. Lo scorporo di un singolo margine si può ripetere sul nostro calcolatore dell'IVA sul margine.

Il rigo VP6 è la differenza tra VP4 e VP5: IVA dovuta quando è positiva, IVA a credito quando è negativa.

Il rigo dell'IVA detratta si compila per gli acquisti dei beni usati?

No. Per le istruzioni, quando un regime speciale non prevede la detrazione («ad esempio, regime dei beni usati»), per le operazioni di quel regime il rigo VP5 non si compila.

Chi vende a margine non detrae l'IVA sull'acquisto dei beni usati né quella sulle loro riparazioni (articolo 36, comma 4, del DL 41/1995): quell'imposta resta nel costo del bene. In VP5 va l'IVA che il venditore detrae con le regole generali, per esempio quella delle spese generali o degli acquisti destinati alle vendite con l'IVA ordinaria. Il confine fra le due voci è nell'articolo sull'IVA detraibile per chi vende a margine.

Che cosa dicono le istruzioni sui righi VP2 e VP3 per il margine?

Per le vendite a margine le istruzioni non dicono quale importo scrivere nel rigo VP2, il totale delle operazioni attive al netto dell'IVA: se il margine o l'intero prezzo incassato.

Per il rigo VP3, il totale delle operazioni passive, parlano di acquisti documentati da fatture o bollette doganali e annotati nel registro degli acquisti o nei registri dei regimi particolari, senza nominare i beni comprati da privati. Su questi due righi serve il parere del commercialista prima dell'invio; nell'esempio che segue non sono riportati.

Quali importi vanno nel quadro VP in un caso concreto?

Nell'esempio un venditore di dischi usati scrive per il terzo trimestre 2026 491,77 € in VP4 e 352,00 € in VP5, e arriva a 141,17 € di IVA da versare nel rigo VP14.

Ha scelto le liquidazioni trimestrali dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542, che maggiora dell'1% di interessi le somme da versare: nei primi tre trimestri gli interessi vanno nel rigo VP12. Calcola il margine di ogni bene con il metodo analitico e somma i margini positivi del trimestre.

Fra luglio e settembre compra da privati un disco raro a 40,00 €, poi rivenduto a 90,00 €, e un giradischi a 180,00 €. Il giradischi passa da un laboratorio (45,00 € più 9,90 € di IVA) e torna in vendita a 350,00 €. L'IVA della riparazione non si detrae e porta il costo del giradischi a 234,90 €.

Lo stesso negozio vende dischi nuovi con l'IVA ordinaria, 2.100,00 € di imponibile e 462,00 € di IVA. Detrae l'IVA delle fatture del distributore dei dischi nuovi (1.300,00 € più 286,00 €) e della bolletta dell'energia (300,00 € più 66,00 €).

Quadro VP del terzo trimestre 2026 con l'IVA sul margine nel rigo VP4
Terzo trimestre 2026 dell'esempio: l'IVA sul margine entra in VP4, mentre in VP5 c'è l'IVA detratta sulle fatture del distributore e sull'energia.
Descrizione dell'immagine

In cima, l'intestazione «Esempio · terzo trimestre 2026», il titolo «Il quadro VP di un venditore di dischi usati» e la riga «Venditore trimestrale · comunicazione da inviare entro il 30 novembre 2026» (sul telefono divisa in due righe). Sotto, sette righe con l'importo a destra: IVA sul margine, 165,10 × 22 ÷ 122, 29,77 €; IVA delle vendite di dischi nuovi, 462,00 €; VP4 IVA esigibile, 491,77 €; VP5 IVA detratta, distributore ed energia, 352,00 €; VP6 IVA dovuta, 139,77 €; VP12 interessi trimestrali dell'1%, 1,40 €. L'ultima riga, evidenziata in giallo, è VP14 IVA da versare, 141,17 €.

Margine del trimestre: (90,00 − 40,00) + (350,00 − 234,90)165,10 €
IVA sul margine: 165,10 × 22 ÷ 12229,77 €
IVA dei dischi nuovi: 2.100,00 × 22%462,00 €
VP4 IVA esigibile: 29,77 + 462,00491,77 €
VP5 IVA detratta: 286,00 + 66,00352,00 €
VP6 IVA dovuta: 491,77 − 352,00139,77 €
VP12 interessi: 139,77 × 1%1,40 €
VP14 IVA da versare: 139,77 + 1,40141,17 €

Come si invia la comunicazione del quarto trimestre?

La comunicazione del quarto trimestre si invia entro l'ultimo giorno di febbraio dell'anno successivo oppure, in alternativa, insieme alla dichiarazione annuale IVA, che in quel caso va presentata entro febbraio (articolo 21-bis, comma 1, del DL 78/2010; istruzioni al modello).

Nella comunicazione del quarto trimestre chi ha scelto le liquidazioni trimestrali del DPR 542/1999 lascia vuoti i righi VP11, VP12 e VP14. Per le istruzioni, l'IVA di quel trimestre si versa con gli interessi dell'1% al momento del conguaglio annuale.

Nella dichiarazione annuale le vendite a margine hanno righi propri nel quadro VE, descritti nella pagina sulla dichiarazione IVA e regime del margine.

Il conto del margine, trimestre per trimestre

In Regime del Margine Gestionale si annotano acquisti, spese e vendite, e per ogni mese o trimestre l'app ne ricava l'IVA sul margine. La comunicazione delle liquidazioni periodiche non la compila e non la invia.

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Domande frequenti

Chi liquida l'IVA ogni mese quanti moduli del quadro VP compila?

Un modulo per ogni mese, quindi tre moduli nella comunicazione di un trimestre. Chi liquida l'IVA per trimestre compila un modulo unico (istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello).

Se nel trimestre non ci sono state vendite né acquisti, la comunicazione va inviata?

No, quando nel quadro VP non c'è nessun dato da indicare. Va inviata invece se c'è da riportare un credito del trimestre precedente (istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello).

Come si corregge una comunicazione già inviata?

Con una nuova comunicazione che sostituisce quella sbagliata, inviata prima della dichiarazione annuale IVA. Presentata la dichiarazione, gli errori si sistemano nella dichiarazione stessa (istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello).

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Fonti

  • Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, articolo 21-bis, commi 1 e 3 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): obbligo, termine, quarto trimestre con la dichiarazione annuale, eccedenza a credito, esoneri.
  • Agenzia delle Entrate, modello e istruzioni «Comunicazione liquidazioni periodiche IVA», versione 2024 (quella pubblicata sul sito dell'Agenzia al 3 novembre 2026): termini e proroga, moduli, assenza di dati, comunicazione sostitutiva, righi VP2, VP3, VP4, VP5, VP6, VP12 e VP14, regimi particolari, contribuenti trimestrali.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542, articolo 7, commi 1 e 3 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): liquidazioni trimestrali e interessi dell'1%.
  • Decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, articolo 36, commi 1 e 4 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): margine e IVA non detraibile su acquisti e riparazioni dei beni usati.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 19, comma 1 (Normattiva, testo in vigore al 3 novembre 2026): detrazione dell'IVA sugli acquisti dell'impresa.
  • Circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995: costi del bene al lordo dell'imposta, somma dei margini positivi del periodo.

I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.

Questo articolo dà informazioni generali, basate sulle fonti indicate; i numeri degli esempi sono inventati. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista.

Di Redazione Regime del Margine