Regime del MargineGestionale

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Si può detrarre l'IVA sugli acquisti nel regime del margine?

Aggiornato al 19 ottobre 2026 · lettura di 6 minuti

La risposta in breve

No: nel 2026 chi rivende beni usati in regime del margine non può detrarre l'IVA pagata sull'acquisto di quei beni, né quella sulle loro riparazioni e prestazioni accessorie (articolo 36, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41). L'IVA sulle spese generali dell'attività si detrae invece con le regole generali dell'IVA (circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995). L'IVA sul bene e sulle riparazioni torna detraibile se per una singola vendita il rivenditore sceglie l'IVA ordinaria, scelta esclusa con il metodo globale.

Quale IVA non si può detrarre nel regime del margine?

Nel regime del margine non si detrae l'IVA legata al bene da rivendere: quella sull'acquisto, anche da un altro Paese dell'Unione europea, quella sull'importazione e quella sulle prestazioni di riparazione o accessorie. Lo stabilisce l'articolo 36, comma 4, del decreto-legge 41 del 1995.

Il regime del margine è un regime speciale dell'IVA: l'imposta è dovuta sul margine, che di regola è prezzo di vendita meno costo del bene (lo spiega come funziona il regime del margine). Secondo la circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995, il prezzo di acquisto e le spese accessorie e di riparazione entrano in quel costo al lordo dell'imposta, anche se la fattura la indica a parte.

Sugli acquisti da un privato l'IVA non c'è; può esserci sulla riparazione.

Nel metodo forfettario del margine, che è altra cosa dal regime forfettario delle partite IVA, il margine è una percentuale del prezzo di vendita (articolo 36, comma 5): il costo non conta, ma il divieto di detrarre l'IVA su bene e riparazioni è lo stesso (comma 4 e circolare n. 177 del 1995).

Quale IVA si può detrarre anche vendendo in regime del margine?

Chi vende in regime del margine detrae l'IVA pagata sulle spese generali dell'attività, con le regole generali dell'IVA. Il criterio viene dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995: le spese generali, «non essendo riferibili ai singoli beni o alle singole operazioni di rivendita», restano fuori dal margine e la loro IVA si detrae secondo il DPR 26 ottobre 1972, n. 633.

La circolare non fa esempi di spese generali. La bolletta della luce, per esempio, non si lega a un bene in particolare. Per le regole generali è detraibile l'IVA addebitata sugli acquisti fatti nell'esercizio dell'impresa; il diritto si esercita al più tardi con la dichiarazione IVA che riguarda il secondo anno successivo a quello in cui è sorto (articolo 19 del DPR 633 del 1972, testo in vigore dal 12 agosto 2026), dopo aver annotato la fattura nel registro degli acquisti (articolo 25). I limiti della detrazione e le fatture ricevute prima di quella data non sono trattati qui.

IVA pagata suSi detrae vendendo a margine?Fonte
Acquisto o importazione del bene da rivendereNo: resta nel prezzo di acquistoDL 41/1995, art. 36, comma 4
Riparazioni e prestazioni accessorie fatturate da altriNo: si somma al costo del beneDL 41/1995, art. 36, comma 4
Spese generali dell'attivitàSì, con le regole generaliCircolare n. 177 del 1995
Bene e riparazioni, se quella vendita passa all'IVA ordinariaSì, nella liquidazione in cui entra la venditaDL 41/1995, art. 36, commi 3 e 4
Detrazione dell'IVA nel regime del margine: schema di quale IVA sugli acquisti si detrae
L'IVA di bene e riparazioni resta nel costo; quella delle spese generali si detrae.

Quando torna detraibile l'IVA sul bene e sulle riparazioni?

L'IVA sul bene e sulle riparazioni torna detraibile quando chi vende in regime del margine applica l'IVA ordinaria a una singola vendita. L'articolo 36, comma 3, del decreto-legge 41 del 1995 permette questa scelta, con una comunicazione nella dichiarazione IVA annuale; il comma 6 la esclude per chi usa il metodo globale.

Il comma 4 fissa tre condizioni:

  1. Il momento: la detrazione spetta con riferimento al momento della vendita con l'IVA ordinaria.
  2. L'annotazione: prima va annotata nel registro degli acquisti (articolo 25 del DPR 633 del 1972) la fattura o la bolletta doganale del bene; la circolare n. 177 del 1995 chiede lo stesso per i documenti delle riparazioni.
  3. La liquidazione: la detrazione si esercita nella liquidazione in cui è conteggiata quella vendita.

Su quella vendita la fattura è obbligatoria (articolo 38, comma 1) e indica l'IVA sull'intero prezzo (circolare n. 177 del 1995).

Ho comprato un bene con l'IVA esposta in fattura: posso detrarla?

Sì: l'IVA esposta nella fattura di acquisto di un bene si detrae con le regole generali dell'IVA, ma quel bene esce dal regime del margine e la sua rivendita segue l'IVA ordinaria. Quando si applica il regime del margine dipende da chi ha venduto il bene: deve essere un privato o uno dei fornitori che l'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995 equipara ai privati. Fanno eccezione alcuni oggetti d'arte, da collezione o d'antiquariato, per i quali il rivenditore ha esercitato l'opzione del comma 2: sono venduti a margine senza detrarre l'IVA pagata.

Anche un'auto usata comprata con fattura e IVA esposta si rivende con l'IVA ordinaria (vedi la pagina sulle auto usate); quanta IVA di quella fattura si possa detrarre va verificato con il commercialista.

Quanta IVA si recupera? Un esempio con i numeri

Un negozio che vende strumenti ottici usati compra da un privato un telescopio a 1.180 €, lo fa riparare da un laboratorio che fattura 150 € più 33 € di IVA e lo rivende a 1.850 €, con aliquota al 22%. In regime del margine i 33 € non si detraggono e l'IVA sulla vendita è 87,82 €; con l'IVA ordinaria su quella vendita si detraggono e l'IVA sulla vendita sale a 333,61 €. Nello stesso mese arriva la bolletta della luce, 210 € più 46,20 € di IVA: è una spesa generale e i 46,20 € si detraggono in entrambi i casi.

  1. Regime del margine (metodo analitico). Costo, con la riparazione IVA compresa: 1.180 + 183 = 1.363 €. Margine: 1.850 − 1.363 = 487 €. IVA: 487 × 22 ÷ 122 = 87,82 €.
  2. IVA ordinaria sulla vendita. IVA: 1.850 × 22 ÷ 122 = 333,61 €. Il privato non ha addebitato IVA: si detraggono i 33 € della riparazione.
VoceRegime del margineIVA ordinaria sulla vendita
IVA sulla vendita a 1.850 €87,82 €333,61 €
IVA della riparazionenon detratta: è nel costo− 33,00 €
IVA della bolletta− 46,20 €− 46,20 €
IVA recuperata46,20 €79,20 €
IVA sulla vendita meno IVA detratta41,62 €254,41 €
Esempio di detrazione dell'IVA nel regime del margine: telescopio usato con riparazione fatturata
Stessa vendita a 1.850 €: l'IVA recuperata è 46,20 € in regime del margine e 79,20 € con l'IVA ordinaria.

Il confronto è a parità di prezzo finale e riguarda queste due fatture: non dice quale strada scegliere. Per il conto sui tuoi beni usa il calcolatore dell'IVA sul margine.

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Domande frequenti

Nel regime del margine posso detrarre l'IVA sulle riparazioni?

No: l'articolo 36, comma 4, del decreto-legge 41 del 1995 esclude la detrazione dell'IVA sulle riparazioni dei beni venduti a margine. Quell'IVA torna detraibile se per la vendita del bene il rivenditore sceglie l'IVA ordinaria, scelta esclusa con il metodo globale.

Chi vende in regime del margine può detrarre l'IVA delle spese generali, per esempio le bollette?

Sì, con le regole generali dell'IVA. Secondo la circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995, le spese generali dell'attività, che non riguardano un singolo bene né una singola rivendita, restano fuori dal margine e la loro IVA si detrae secondo il DPR 633 del 1972.

L'IVA della riparazione che non posso detrarre è persa del tutto?

Nei metodi analitico e globale del regime del margine no: la riparazione entra nel costo del bene con la sua IVA e riduce il margine. Con l'aliquota al 22%, 33 € di IVA non detratta abbassano l'IVA sul margine di 5,95 € (33 × 22 ÷ 122), se il margine resta positivo.

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Fonti

  • Decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, e art. 38, comma 1 (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 19 e 25 (Normattiva, testo in vigore dal 12 agosto 2026)
  • Circolare del Ministero delle Finanze n. 177 del 22 giugno 1995 (banca dati del Dipartimento delle Finanze)

I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.

Questo articolo dà informazioni generali, basate sulle fonti indicate sopra. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.

Di Redazione Regime del Margine