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Regime del margine e scontrino elettronico: come si certifica la vendita?

Aggiornato al 18 ottobre 2026 · lettura di 6 minuti

La risposta in breve

Nel 2026 una vendita al dettaglio in regime del margine si certifica con lo scontrino elettronico, cioè il documento commerciale del registratore telematico: al posto dell'aliquota IVA va il codice natura N5, che si stampa con la sigla RM e la dicitura «Regime del margine». Nei dati trasmessi all'Agenzia delle Entrate il codice N5 porta l'importo delle vendite e non ha un campo per l'imposta: lo fissano gli allegati «Tipi dati per i corrispettivi» (versione 7.1) e «Layout documento commerciale» (versione 5) alle specifiche tecniche dell'Agenzia. L'IVA sul margine si calcola a fine mese o trimestre dai registri.

Che cos'è lo scontrino elettronico per chi vende in regime del margine?

Lo scontrino elettronico è il documento commerciale che il registratore telematico emette quando memorizza una vendita. Dal 1° gennaio 2020 l'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, chiede a chi fa commercio al minuto e le altre operazioni dell'articolo 22 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, di memorizzare ogni giorno i corrispettivi (gli importi delle vendite) e di trasmetterli all'Agenzia delle Entrate, al posto dello scontrino e della ricevuta fiscale. Gli esoneri per tipo di attività spettano a un decreto ministeriale (comma 1).

Il regime del margine non ha esoneri propri dall'obbligo di certificare i corrispettivi: l'Agenzia delle Entrate lo ha scritto nella risoluzione n. 73 del 19 aprile 2007, ai tempi dello scontrino fiscale.

Come si indica una vendita in regime del margine sul registratore telematico?

Sul registratore telematico una vendita in regime del margine si memorizza con il codice natura N5 al posto dell'aliquota IVA. L'allegato «Tipi dati per i corrispettivi» (versione 7.1, gennaio 2023) elenca sei codici natura, da N1 a N6, alternativi all'aliquota: N5 è «regime del margine». L'allegato «Layout documento commerciale» (versione 5, 21 febbraio 2023) gli abbina la sigla RM e la dicitura «Regime del margine»; nel layout compatto a larghezza ridotta, la lettera I.

Vendita in regime del margineVendita con IVA ordinaria
Colonna IVA del documentoLa sigla RM, con la dicitura «Regime del margine»L'aliquota, per esempio 22%
Dati trasmessi all'AgenziaNatura N5 e importo, senza aliquota né impostaAliquota, imponibile e imposta

Nel layout dell'Agenzia non ci sono righe per il prezzo di acquisto né per il margine.

Come funziona in pratica? Un esempio con una vendita a margine e una ordinaria

Venerdì 9 ottobre 2026 un negozio di hi-fi usato vende allo stesso cliente un giradischi usato a 290 € e una testina nuova a 61 €. Il giradischi, comprato da un privato a 160 €, si vende in regime del margine. La testina, comprata dal grossista con IVA, si vende con IVA ordinaria al 22%.

  1. Sul registratore il giradischi si memorizza con natura N5 e prezzo 290,00 €, la testina con aliquota 22% e prezzo 61,00 €.
  2. Il documento commerciale riporta la sigla RM accanto al giradischi e «22%» accanto alla testina. Totale complessivo: 290 + 61 = 351,00 €.
  3. L'IVA della testina è 61 × 22 ÷ 122 = 11,00 €. Negli esempi del layout dell'Agenzia la riga con la sigla al posto dell'aliquota (lì «ES», esente) non entra nel «di cui IVA», che è 28,98 € con e senza quella riga.

Con lo stesso schema, nel fac-simile il cliente paga 351,00 € e legge «di cui IVA» 11,00 €, l'IVA della testina.

Scontrino elettronico in regime del margine: giradischi usato con sigla RM e testina nuova al 22%
Fac-simile sul modello degli esempi dell'Agenzia delle Entrate, che mostrano una riga esente («ES*»), non una riga RM.

Che cosa trasmette il registratore telematico all'Agenzia delle Entrate?

Il registratore telematico trasmette all'Agenzia delle Entrate il riepilogo dei corrispettivi preparato alla chiusura giornaliera, con un blocco per ogni aliquota IVA e per ogni codice natura. Con le sole due vendite dell'esempio i blocchi sono due:

Natura N5, importo290,00 €
IVA 22%, imponibile (61 − 11)50,00 €
IVA 22%, imposta11,00 €

Per il blocco con codice natura il tracciato dei dati chiede l'importo, pari al totale dei corrispettivi memorizzati (qui 290,00 €); l'imposta ha un campo solo nel blocco con l'aliquota. Il riferimento normativo («regime del margine - beni usati») è facoltativo: per l'Agenzia delle Entrate si può omettere, perché lo assorbe il codice natura (risposta a consulenza giuridica n. 3 del 14 febbraio 2022). La trasmissione va fatta entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione (articolo 2, comma 6-ter, del decreto legislativo 127 del 2015).

Come si arriva all'IVA sul margine a fine periodo?

L'IVA sul margine si calcola a fine mese o trimestre dai registri del regime del margine: il tracciato dei corrispettivi ha l'importo della vendita, non il costo del bene. Con il metodo analitico il conto del giradischi è questo:

Corrispettivo290,00 €
Prezzo di acquisto160,00 €
Margine (290 − 160)130,00 €
IVA sul margine (130 × 22 ÷ 122)23,44 €
Imponibile (130 − 23,44)106,56 €

Le due vendite dell'esempio portano nella liquidazione del periodo 11,00 + 23,44 = 34,44 € di IVA; il conto di un intero periodo è svolto nell'articolo sulla liquidazione IVA nel regime del margine. L'articolo 38, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, chiede a chi commercia questi beni di annotare acquisto, vendita e differenza in un apposito registro, descritto nell'articolo sul registro del regime del margine. Le tue cifre le provi nel calcolatore dell'IVA sul margine.

Il registratore telematico sostituisce il registro del regime del margine?

L'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 127 del 2015 dice che memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi «sostituiscono gli obblighi di registrazione» dell'articolo 24, primo comma, del DPR 633 del 1972. Il comma non nomina i registri che l'articolo 38 del decreto legge 41 del 1995 chiede a chi vende in regime del margine. Come coordinare quelle annotazioni con i dati già trasmessi dal registratore va definito con il commercialista.

Quando serve la fattura invece dello scontrino elettronico?

La fattura serve quando il cliente la chiede, non oltre il momento della vendita: lo prevede l'articolo 22 del DPR 633 del 1972, richiamato dall'articolo 38, comma 1, del decreto legge 41 del 1995. Lo stesso comma la rende obbligatoria se per una singola vendita scegli l'IVA ordinaria al posto del margine. Come si compila lo spiega l'articolo sulla fattura in regime del margine.

Quali errori evitare con lo scontrino elettronico a margine?

  • Memorizzare con l'aliquota del 22% una vendita da tenere a margine: l'IVA verrebbe calcolata su tutto il prezzo, 52,30 € sul giradischi invece di 23,44 €.
  • Usare un altro codice natura, per esempio N4, che indica le operazioni esenti.
  • Con il metodo analitico o globale, non annotare l'acquisto nel registro: l'articolo 38 lo chiede entro quindici giorni.

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Domande frequenti

Sullo scontrino elettronico di una vendita in regime del margine va indicata l'IVA?

Al posto dell'aliquota va la sigla RM (codice natura N5), che nei dati trasmessi non ha un campo per l'imposta. L'IVA sul margine si calcola a fine mese o trimestre dai registri.

Il codice N5 sul registratore telematico significa che non devo versare l'IVA?

No. Il codice N5 indica che la vendita è in regime del margine. L'IVA si calcola sul margine e rientra nella liquidazione del mese o del trimestre.

Sullo scontrino elettronico devo far stampare «regime del margine - beni usati»?

Il layout del documento commerciale prevede per il codice N5 la dicitura «Regime del margine». L'annotazione «regime del margine - beni usati» è quella della fattura; nei dati trasmessi dal registratore il riferimento normativo è facoltativo.

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Fonti

  • Decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, art. 2, commi 1, 5 e 6-ter, testo vigente a ottobre 2026 (Normattiva)
  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 22 (Normattiva)
  • Decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, artt. 36 e 38 (Normattiva)
  • Agenzia delle Entrate, specifiche tecniche dei corrispettivi telematici, versione 11.2 (4 marzo 2026, aggiornate il 21 aprile 2026), con gli allegati «Tipi dati per i corrispettivi», versione 7.1 (gennaio 2023), e «Layout documento commerciale», versione 5 (21 febbraio 2023)
  • Agenzia delle Entrate, risposta a consulenza giuridica n. 3 del 14 febbraio 2022
  • Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 73 del 19 aprile 2007

I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.

Questo articolo dà informazioni generali e si basa sull'art. 2 del D.Lgs. 127/2015, sull'art. 38 del DL 41/1995 e sulle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.

Di Redazione Regime del Margine