Quali beni rientrano nel regime del margine (e quali no)?
La risposta in breve
Nel 2026 rientrano nel regime del margine i beni mobili usati riutilizzabili così come sono o dopo una riparazione e gli oggetti d'arte, da collezione e d'antiquariato della Tabella allegata al decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41 (articolo 36, comma 1), se comprati da un privato o da un fornitore equiparato dalla legge a un privato. Restano fuori i beni immobili, i beni comprati con l'IVA esposta in fattura e quelli comprati fuori dall'Unione europea, salvo un'opzione per alcuni oggetti d'arte, da collezione o d'antiquariato (comma 2). Per i beni usati il comma 1 non fissa soglie di età o di valore; l'antiquariato richiede più di cento anni.
Il regime del margine è il modo di calcolare l'IVA sul solo margine, cioè sul prezzo di vendita meno il costo del bene. Il tipo di bene è la prima condizione; per sapere quando si applica il regime del margine conta anche il fornitore: un privato o un fornitore che la legge equipara a un privato (fornitore equiparato).
Che cos'è un bene usato per il regime del margine?
Per il regime del margine un bene usato è un bene mobile che può essere reimpiegato così com'è oppure dopo una riparazione: è la definizione dell'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995. Il comma 1 non mette soglie di età, di valore o di utilizzo; una regola a parte vale per i mezzi di trasporto negli scambi tra Paesi dell'Unione europea (comma 10).
Quali oggetti d'arte, da collezione e d'antiquariato elenca la Tabella?
La Tabella allegata al decreto-legge 41 del 1995 elenca tre gruppi: oggetti d'arte, oggetti da collezione e oggetti di antiquariato.
- Oggetti d'arte: quadri, disegni, collage e sculture eseguiti dall'artista; incisioni, stampe e litografie originali in numero limitato; arazzi e smalti su rame (al massimo otto esemplari), ceramiche in esemplare unico, fotografie d'artista firmate e numerate (al massimo trenta).
- Oggetti da collezione: francobolli, marche da bollo, interi postali e buste primo giorno senza corso e non destinati ad averlo; esemplari e collezioni di zoologia, botanica, mineralogia e anatomia, o di interesse storico, archeologico, paleontologico, etnografico o numismatico, come le monete.
- Oggetti di antiquariato: beni che hanno più di cento anni e non sono oggetti d'arte né da collezione. Un mobile più giovane, anche se «d'epoca» o «vintage», per la Tabella non è antiquariato: può rientrare come bene usato.
Auto, telefoni, abiti, francobolli: il mio bene rientra nel regime del margine?
Auto, telefoni e abiti usati rientrano nel regime del margine come beni usati e i francobolli fuori corso come oggetti da collezione (articolo 36 del decreto-legge 41 del 1995), se comprati da un privato o da un fornitore equiparato. Il «Sì» della tabella riguarda il tipo di bene.
| Tipo di bene | Rientra? | Pagina del sito |
|---|---|---|
| Auto, moto e scooter usati | Sì, beni usati | auto usate, moto usate |
| Abiti, accessori e libri usati | Sì, beni usati | abbigliamento usato, libri usati |
| Telefoni, computer, console e videogiochi usati | Sì, beni usati | cellulari, elettronica, videogiochi e console |
| Orologi, mobili e strumenti musicali usati | Sì, beni usati | orologi, mobili, strumenti musicali |
| Ricambi da demolizione di veicoli e apparecchiature elettromeccaniche | Sì, beni usati | ricambi da demolizione |
| Quadri, sculture e altri oggetti d'arte della Tabella | Sì, oggetti d'arte | opere d'arte |
| Francobolli fuori corso e monete da collezione | Sì, oggetti da collezione | francobolli, monete |
| Mobili, libri e altri oggetti con più di cento anni | Sì, oggetti di antiquariato | antiquariato, libri antichi |
| Beni immobili | No | Nessuna |
| Beni comprati con l'IVA esposta in fattura o comprati fuori dall'Unione europea | No, salvo l'opzione del comma 2 | per l'opzione: opere d'arte |
Quali beni restano fuori dal regime del margine?
Restano fuori dal regime del margine i beni che non rispettano una delle condizioni dell'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995. L'articolo 36 non contiene un elenco di merci vietate.
- Beni immobili e beni usati non più riutilizzabili: il comma 1 parla di beni mobili che si possono reimpiegare così come sono o dopo una riparazione. Una lavatrice guasta ma riparabile rientra, un bene che non serve più nemmeno riparato no.
- Beni comprati con l'IVA esposta in fattura o comprati fuori dall'Unione europea: il comma 1 chiede un acquisto da un privato o da un fornitore equiparato, fatto in Italia o altrove nell'Unione europea.
- Opzione del comma 2: chi vende già in regime del margine può estenderlo agli oggetti d'arte, da collezione o d'antiquariato che ha importato e agli oggetti d'arte che gli ha venduto l'autore, un suo erede o un legatario, purché a quegli oggetti non sia stata applicata un'aliquota IVA ridotta.
Telefoni ricondizionati, pezzi di ricambio, beni strumentali: quale condizione decide?
Per telefoni ricondizionati, pezzi di ricambio e beni strumentali decide una condizione dell'articolo 36 del decreto-legge 41 del 1995.
- Telefoni ricondizionati. La parola «ricondizionato» nell'articolo 36 non compare: un telefono usato e rimesso a posto è un bene riutilizzabile dopo una riparazione, e decide da chi è stato comprato.
- Pezzi di ricambio. La legge nomina quelli ricavati demolendo mezzi di trasporto o apparecchiature elettromeccaniche e fissa il loro margine al 50% del prezzo di vendita (comma 5, lettera b-ter). Per gli altri decidono le condizioni generali: bene usato e fornitore.
- Beni strumentali dell'impresa, come il furgone dell'azienda. Il comma 9 applica il regime del margine anche a chi vende i beni del comma 1 senza farne commercio, escluso il metodo globale: decide come l'impresa aveva comprato quel bene.
Quanta IVA paga un rivenditore su tre beni diversi? Un esempio con i numeri
Nello stesso mese un rivenditore di usato vende un amplificatore, un televisore e un cambio da demolizione: l'IVA sulle tre vendite è 49,59 €, 140,66 € e 42,38 € (aliquota 22%, prezzi di vendita IVA inclusa).
- Amplificatore usato, comprato da un privato a 590 €, riparato con 65 € e venduto a 930 €. Rientra nel regime del margine: il costo è 590 + 65 = 655 €, il margine 930 − 655 = 275 € e l'IVA 275 × 22 ÷ 122 = 49,59 €.
- Televisore usato, comprato da un albergo con fattura a 420 € più 92,40 € di IVA, detratta dal rivenditore, e venduto a 780 €. Non rientra: l'IVA si calcola sull'intero prezzo, 780 × 22 ÷ 122 = 140,66 €. Tolti i 92,40 € già detratti, la differenza è 48,26 €.
- Cambio ricavato dalla demolizione di un furgone, comprato a 310 € da un autodemolitore con fattura in regime del margine e venduto a 470 €. È un componente che deriva dalla demolizione di un mezzo di trasporto, con margine fissato dalla legge al 50% del prezzo di vendita (articolo 36, comma 5, lettera b-ter): 470 × 50% = 235 €, IVA 235 × 22 ÷ 122 = 42,38 €. È il metodo forfettario del margine, diverso dal regime forfettario delle partite IVA; i 310 € dell'acquisto non entrano nel conto.
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Domande frequenti
Da quanti anni un oggetto è d'antiquariato per il regime del margine?
Da più di cento anni: lo dice la Tabella allegata al decreto-legge 41 del 1995, che esclude dall'antiquariato gli oggetti d'arte e da collezione.
I telefoni ricondizionati rientrano nel regime del margine?
Dipende dall'acquisto: un telefono usato e riparato rientra nel regime del margine se viene da un privato o da un fornitore equiparato dalla legge a un privato, non se è stato comprato con l'IVA esposta in fattura.
Fumetti, dischi e giocattoli vintage sono oggetti da collezione?
La Tabella allegata al decreto-legge 41 del 1995 non li nomina: sono oggetti da collezione se corrispondono a una sua voce, per esempio gli esemplari di interesse storico. Altrimenti sono beni usati: comprati da un privato, rientrano comunque nel regime del margine.
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Fonti
- Decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1, 2, 5, 9 e 10, e Tabella allegata (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.
Questo articolo dà informazioni generali, basate sull'art. 36 e sulla Tabella allegata al DL 41/1995. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.
