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Compro da un forfettario: posso rivendere in regime del margine?

Aggiornato al 21 ottobre 2026 · lettura di 6 minuti

La risposta in breve

Secondo la circolare 13/E del 16 dicembre 2025 dell'Agenzia delle Entrate, chi applica il regime del margine può trattare come «acquistati da privati» i beni che compra da chi è in regime di franchigia, in qualunque Stato sia stabilito, e il regime forfettario è il «regime di franchigia domestico» italiano. Lette con l'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, queste due frasi portano a dire che nel 2026 un rivenditore con partita IVA può rivendere in regime del margine un bene usato comprato da un contribuente in regime forfettario, con l'IVA calcolata sul margine e non sull'intero prezzo. L'Agenzia non ha esaminato un caso concreto: prima di applicare questa lettura serve la conferma del commercialista.

Dove sta scritto che l'acquisto da un forfettario vale come un acquisto da privato?

Non sta scritto in una frase sola: nessuna norma e nessun documento dell'Agenzia delle Entrate, fra quelli letti per questo articolo, nomina insieme il forfettario e il regime del margine. La risposta è una catena: il comma 1 dell'articolo 36 del decreto-legge 41 del 1995 più due passi della circolare 13/E del 16 dicembre 2025.

FonteChe cosa dice
Decreto-legge 41 del 1995, articolo 36, comma 1 (testo in vigore nel 2026)Tra i beni che valgono come comprati da privati ci sono quelli «ceduti da soggetto passivo d'imposta comunitario in regime di franchigia».
Decreto legislativo 13 novembre 2024, n. 180, articoli 2 e 5Dal 1° gennaio 2025 ha tolto dal comma 1 le parole «nel proprio Stato membro», che seguivano «in regime di franchigia».
Agenzia delle Entrate, circolare 13/E del 16 dicembre 2025, paragrafo 1.7.2La modifica serve a far trattare come comprati da privati anche i «beni ceduti da soggetti in regime di franchigia, indipendentemente dal relativo Stato di stabilimento».
Stessa circolare, paragrafi 1.6 e 1.7.1In Italia il regime di franchigia nazionale è stato attuato dentro il regime forfettario della legge 190 del 2014: «regime forfetario (regime di franchigia domestico)».

Il passaggio fra le due frasi della circolare è una lettura, non una frase dell'Agenzia: se il regime forfettario è il regime di franchigia italiano, il bene ceduto da un forfettario è ceduto da un soggetto in regime di franchigia.

Restano le altre condizioni dell'articolo 36, spiegate nell'articolo su quando si applica il regime del margine: per esempio il bene deve essere un bene mobile usato che si può riusare così com'è o dopo una riparazione.

Che cos'è il regime di franchigia e che cosa c'entra con il regime forfettario?

Il regime di franchigia è il regime IVA dei soggetti con un volume d'affari che non supera certe soglie: chi lo applica non addebita l'IVA ai clienti e non detrae quella pagata sugli acquisti (articolo 70-terdecies del DPR 26 ottobre 1972, n. 633). Il regime forfettario è il regime fiscale delle persone fisiche con partita IVA che, fra gli altri requisiti, hanno avuto nell'anno precedente ricavi o compensi fino a 85.000 € (legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi 54-89): anche chi lo applica non addebita l'IVA sulle vendite in Italia e non la detrae (comma 58).

Il regime forfettario del venditore non va confuso con il metodo forfettario del margine, che calcola il margine come percentuale del prezzo di vendita (articolo 36, comma 5): vedi metodo analitico, globale o forfettario. Chi è in regime forfettario non applica il regime del margine: ne parla l'articolo regime del margine e regime forfettario.

Che cosa c'è nella fattura che ricevo da un forfettario?

Nella fattura di un contribuente in regime forfettario non c'è IVA addebitata: lo prevede la legge 190 del 2014 (articolo 1, comma 58) e lo ripete l'Agenzia delle Entrate nella circolare 10/E del 4 aprile 2016. Il forfettario può emettere una fattura semplificata qualunque sia l'importo (comma 59).

Per chi compra, quindi, non c'è imposta da detrarre: il prezzo pagato è il costo del bene.

Quanta IVA si paga rivendendo un bene comprato da un forfettario? Un esempio con i numeri

Nel 2026 un negozio di informatica usata compra un plotter a 1.380 € da un geometra in regime forfettario, lo fa revisionare con 75 € e lo rivende a 1.900 €: se la vendita va in regime del margine l'IVA è 80,25 €, contro i 342,62 € che risulterebbero calcolandola sull'intero prezzo. Il conto usa l'aliquota del 22% e il metodo analitico, cioè il calcolo bene per bene.

Il geometra emette la fattura senza IVA. La revisione costa 75 €, IVA compresa: nel regime del margine questa IVA non si detrae (articolo 36, comma 4) e la spesa entra nel costo del bene.

Costo del bene (1.380 + 75)1.455,00 €
Prezzo di vendita1.900,00 €
Margine (1.900 − 1.455)445,00 €
IVA dovuta (445 × 22 ÷ 122)80,25 €
Imponibile (445 − 80,25)364,75 €
Esempio di acquisto da forfettario e rivendita in regime del margine con i numeri
Plotter usato comprato a 1.380 € da un forfettario e rivenduto a 1.900 €: l'IVA sul margine è 80,25 €.

Se lo stesso plotter non rientrasse nel regime del margine, l'IVA della vendita sarebbe 1.900 × 22 ÷ 122 = 342,62 €, cioè 262,37 € in più, senza imposta da detrarre sull'acquisto del plotter. Con altri prezzi il conto si rifà nel calcolatore dell'IVA sul margine.

Vale anche per un'auto usata comprata da un forfettario?

La stessa lettura, con gli stessi limiti, vale per un'auto usata comprata da un forfettario: l'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995 riguarda i beni mobili usati, veicoli compresi. Le regole proprie dei veicoli usati, a partire dal metodo globale come calcolo di base (comma 6), sono nella pagina sul regime del margine per le auto usate.

Che cosa non dicono le fonti sull'acquisto da un forfettario?

Le fonti lette lasciano senza risposta quattro punti: prima di applicare il regime del margine a un acquisto da un forfettario serve la conferma del commercialista.

  • Nessuna risposta a interpello e nessun altro documento dell'Agenzia delle Entrate, fra quelli trovati, esamina un acquisto da un forfettario italiano: il paragrafo 1.7.2 della circolare 13/E commenta una modifica fatta per coordinare il regime del margine con il regime di franchigia transfrontaliero.
  • Il comma 1 senza le parole «nel proprio Stato membro» vale dal 1° gennaio 2025: sugli acquisti precedenti le fonti lette non dicono nulla.
  • La direttiva europea sull'IVA (2006/112/CE, articolo 314, lettera c) riferisce il caso del venditore in franchigia a «un bene d'investimento»; l'articolo 36 dice solo «beni ceduti», senza distinguere fra beni strumentali e merci.
  • Né l'articolo 36 né la circolare esaminano il bene su cui il venditore aveva detratto l'IVA prima di entrare nel regime forfettario.

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Domande frequenti

Se compro un bene usato da un contribuente forfettario, posso rivenderlo in regime del margine?

Secondo la circolare 13/E del 16 dicembre 2025 dell'Agenzia delle Entrate sì: i beni ceduti da chi è in regime di franchigia si considerano acquistati da privati (articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995, nel testo che si applica dal 1° gennaio 2025) e il regime forfettario è il regime di franchigia italiano. L'Agenzia non ha esaminato un caso concreto: serve la conferma del commercialista.

Posso detrarre l'IVA sulla fattura di un forfettario?

No: nella fattura di un contribuente in regime forfettario non c'è IVA addebitata (legge 190 del 2014, articolo 1, comma 58).

Vale anche se compro un'auto usata da un forfettario?

La stessa lettura, con gli stessi limiti, vale per un'auto usata: l'articolo 36, comma 1, del decreto-legge 41 del 1995 riguarda i beni mobili usati, veicoli compresi.

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Fonti

  • Decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, art. 36, commi 1, 4, 5 e 6; decreto legislativo 13 novembre 2024, n. 180, artt. 2 e 5 (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
  • Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54, 57, 58 e 59; DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 70-terdecies (Normattiva, testo in vigore al 13 ottobre 2026)
  • Agenzia delle Entrate, circolari 13/E del 16 dicembre 2025 (paragrafi 1.6, 1.7.1 e 1.7.2) e 10/E del 4 aprile 2016
  • Direttiva 2006/112/CE, art. 314, lettera c), nel testo sostituito dalla direttiva (UE) 2020/285 (EUR-Lex)

I link ai testi di legge sul regime del margine sono nella pagina Fonti ufficiali e avvertenze.

Questo articolo dà informazioni generali, basate sulle norme e sui documenti dell'Agenzia delle Entrate citati nelle fonti. Non è una consulenza fiscale e non sostituisce il parere di un commercialista, che può valutare il tuo caso specifico.

Di Redazione Regime del Margine